Dunlop - Città Invisibili

Client: Bluestone T.O. per DUNLOP
Why:Lo scopo principale del cliente era quello di affiancare all’incantevole isola barocca di Ortigia, il vero cuore di Siracusa, “qualcosa” che fosse interattivo e motivante, in modo da rendere l’escursione davvero unica!
Il secondo scopo del cliente era quello di motivare i partecipanti e permettergli di vivere una vera e propria esperienza di teambuilding.
When:14 Marzo 2008
Where:Isola di Ortigia - Siracusa
What:La richieste e gli obiettivi del cliente erano brevi e semplici: un’occasione perfetta per utilizzare uno dei nostri format più richiesti – Le Città Invisibili!
Il format, per dirla in maniera semplice, è una versione arricchita di una classica “caccia al tesoro fotografica”: durante l’esplorazione dell’isola, i partecipanti devono fare o trovare qualcosa, seguendo le indicazioni di booklet personalizzati che devono poi essere completati con foto istantanee Polaroid™.
How:Sebbene il format sia incredibilmente semplice nella sua struttura essenziale, è un esempio perfetto di come questo possa tradursi in un duro lavoro “dietro le quinte”.

foto studioIl nostro primo compito fu (come sempre) di cercare e catalogare ogni informazione, leggenda, e storia riguardante la location selezionata. In questo caso, per l’isola di Ortigia, furono consultati oltre 20 libri e 25 siti internet. foto siteinspection

Subito dopo, andammo a svolgere un’approfondita site-inspection: sebbene l’isola di Ortigia ci fosse abbondantemente nota, è sempre meglio dare un’ulteriore occhiata, nel caso in cui qualcosa fosse cambiata… in questo caso, ad esempio, scoprimmo che il Castello di Maniace era chiuso per restauri, e quindi, sebbene fosse uno dei nostri luoghi preferiti sull’isola, dovette essere abbandonato.

Branding DunlopNel frattempo, qualcun altro di occupava di ottenere i permessi necessari per lo svolgimento dell’evento.
Per aggiungere valore, infatti, chiedemmo, ottenendolo, un’apertura speciale degli Ipogei (un labirinto sotterraneo di origini molto antiche, poi utilizzato come rifugio anti-aereo durante la Seconda Guerra Mondiale), nonché le autorizzazioni speciali per porre banner brandizzati per tutta l’isola.
Una volta svolto tutto questo lavoro, si è passati alla pianificazione dettagliata del tour personalizzato e delle sfide prescelte per I partecipanti, tenendo nel giusto conto la stagione, il numero di ore decise per l’attività, nonché il numero, l’età e il sesso delle persone coinvolte..

foto BookletMentre il nostro team artistico e grafico traduceva il progetto in eleganti booklet, decidemmo di realizzare i testi in Inglese e in Tedesco, per facilitare il grande numero di madrelingua tedesca presenti. Questo fu un momento tra i più delicati nel processo di produzione de Le Città Invisibili: infatti, i booklet hanno un’enorme importanza nell’economia dell’evento.
Sono infatti una mappa, per fare in modo che nessuno si perda, e contengono eventuali numeri di emergenza;
ma sono anche una guida, per fare in modo che le persone possano godere appieno i luoghi e i monumenti che visitano, assicurando un’esperienza piacevole e culturale;
danno informazioni sulle prove che il gruppo è chiamato a svolgere;
e sono infine un album-fotografico, per collezionare le foto Polaroid e dimostrare che ogni prova sia stata superata;
una volta tornati a casa, diventano un perfetto souvenir, un memory-book dell’intera esperienza!

Infine, scegliemmo gli artisti, performer e facilitatori necessari all’evento, e condividemmo un lungo e dettagliato briefing. Fu deciso un codice d’abbigliamento (i colori aziendali del cliente erano nero e giallo) e quindi realizzati dei cravattini gialli, per fare in modo che le persone coinvolte nell’evento fossero immediatamente riconoscibili.
Pochi giorni prima dell’evento, fu realizzata una nuova site-inspection, per assicurarsi che nessun cambiamento significativo fosse in corso.
Ora, tutto era pronto: che lo spettacolo abbia inizio!

Il mondo degli eventi non è come quello del cinema: si ha solo una chance, e tutto deve essere assolutamente perfetto al primo “ciak”.
Il nostro gruppo (14 persone, inclusi coordinatori, artisti, staff, un fotografo e un cameraman), partì per Siracusa nella primissima mattinata, in modo da avere il tempo di piazzare tutti i banner e gli elementi decorativi lungo tutta l’isola di Ortigia.
Poche ore dopo, lo show ebbe inizio.

Lasciamo che siano le foto a raccontarci il resto della storia!